Siamo stati superati dalle SIM

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Ericsson ha presentato il nuovo “Mobility Report” che offre, tra e altre cose, una visione del mercato globale delle comunicazioni e della banda larga mobile, e proprio dalle connessioni a banda larga che arriva la notizia piú sorprendente e sottilmente inquietante…sulla terra ci sono piú sim che esseri umani (compresi i dispositivi a banda larga e i dispositivi di connessione mobile a partire dalle chiavette che rappresentano oltre un terzo del volume delle connessioni). Questo significa un tasso di penetrazione della telefonia cellulare del 101%.

crescita del numero di dispositivi di connessione pare inarrestabile (ha registrato un aumento del 13% solo negli ultimi tre mesi del 2016), tanto che si prevede che nel 2020 esse saliranno a 50 miliardi, tra questi ci sono anche quelli connessi tra loro che non necessitano dell’intervento umano, e 6,8 miliardi saranno numeri i Sim associati a smartphone nel 2022. Nel medesimo anno, il conteggio complessivo dei dispositivi dotati di connettività arriverà a 29 miliardi, 18 dei quali rientreranno nella categoria dell’Internet of Things.

Nel 2016 si è visto un incremento delle sim del 4% rispetto al 2015, grazie a paesi asiatici come l’India, dove sono stati attivati 70 milioni di nuovi abbonamenti, e la Cina, con 10 milioni. Oltre la metá delle Sim attive sono tra Asia e Pacifico, in espansione invece America Latina e Africa anche se registrano il minor numero di connessioni.

Ma la Networket Society non è solo fonte di connessione globale, pare proprio che abbia i suoi grandi vantaggi, infatti studi di settore dimostrano che a ogni aumento del 10% della banda larga corrisponde la crescita dell’1% del Pil di un Paese e che ogni mille nuove connessione attivate si generano 80 posti di lavoro.