Microsoft Translator si evolve grazie all’AI

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A quanti di noi è capitato di ricorrere alla traduzione pret a porter del computer?
Per pigrizia, perché a scuola abbiamo studiato un’altra lingua, perché è tanto che non parliamo lingue straniere e dobbiamo rinfrescare al memoria…tanti e tutti validi sono i motivi che ci spingono a chiedere un aiuto nelle traduzioni.
Microsoft Translator lo sa e ci vuole aiutare anche off-line e senza la presenza di coprocessori AI, grazie a dei nuovi language pack da poco disponibili sull’app per Android, iOS e Amazon Fire.
Finora, infatti, la maggior parte delle app di traduzione funzionavano solo on line o con un processore AI, altrimenti la traduzione risultava piatta e non sempre competente.

Oggi Microsoft ha deciso di sfruttare a pieno le potenzialità computazionali fornite dal sofisticato algoritmo del cloud che permette all’applicazione stessa l’apprendimento automatico delle parole richieste dall’utente. Ha, inoltre, ottimizzato ulteriormente gli algoritmi in modo tale che siano eseguibili da qualsiasi classe di dispositivo. Nel frattempo, i language pack hanno anche dimezzato le loro dimensioni.
Con Microsoft Translator sarà possibile godere di una qualità di traduzione superiore anche quando si è in vacanza all’estero e i dati mobile non sono a disposizione.
Questi pacchetti “powered by AI” sono disponibili in diverse lingue, tra cui italiano, cinese, spagnolo, portoghese, tedesco…e ne arriveranno presto altre.