Ma lo sapevate che…anche Apple ha scheletri nell’armadio!

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Io, perlomeno, non lo sapevo ma la casa di Cupertino ha provato ad entrare a gamba tesa nel mercato del lusso…e ha fallito!
Sebbene i suoi dispositivi, PC, tablet e smart-watch, costino mediamente più degli altri e siano considerati spesso un “lusso” la Apple non è riuscita a invadere i mercato degli orologi di livello.
Lo aveva lanciato nel 2015 e sperava entrasse a far parte dei “beni Veblen” quegli oggetti per cui il desiderio di acquistarli da parte dei consumatori aumenta al crescere del loro prezzo, come la Rolls-Royce Phantom o la borsa di coccodrillo Matte Crocodile di Hermes. Oggetti acquistati perchè rivelatori di uno status sociale!
Realizzato in oro 18 carati, l’Apple Watch Edition era la definizione stessa di un bene di lusso. Apple aveva distribuito gratuitamente alcuni modelli personalizzati a celebrità del calibro di Beyoncé e Karl Lagerfeld, ma non ha mai sfondato.

Alcuni hanno dato colpa alla cassa rettangolare altri, più verosimilmente, hanno visto in questo fallimento la poca voglia di investire in un orologio che sarebbe stato vissuto come superato dalla versione tecnologica, e molto più economica, che Apple avrebbe lanciato l’anno successivo. Gli orologi lusso che hanno successo, in effetti hanno vita lunga e con l’invecchiamento assumono valore e la loro tecnologia è invariata da quasi un secolo.
Da subito Apple ha sostituito Apple Watch Edition con un altro top di gamma appartenente ad un’altra fascia di prezzo, ossia la versione in ceramica bianca (circa 1500 euro) appartenente alla linea Apple Watch Edition della seconda generazione di Apple Watch, e le edizioni successive, più che sul lusso, hanno puntato sulle funzionalità fitness!